sabato 24 settembre 2016

POST N.326 - Considerazioni sui costi del sistema di guida ottica

Il sistema di guida ottica permetterebbe l'accosto pressochè perfetto del mezzo alla fermata.

Ne abbiamo già parlato qui:

Da quello che emergerebbe nella lettura del bilancio 2015 sembrerebbe che il sistema di guida immateriale (magnetico od ottico) non è un vincolo di finanziamento.

Il sistema di guida ottica costerebbe euro 3.250.000 circa (vedi proposta pervenuta al Comitato di Coordinamento) ma anche costi di manutenzione e gestione annui


Considerato che:
- serve solo per l'accosto alla fermata
- in alcune realtà (Castellon) è stato disattivato
- il sistema è tutto in corsia protetta ed utilizza un sistema di ausilio all'esercizio (segnalamento di Project Automation)
- dove viene utilizzato ha ottenuto autorizzazioni solo all'accosto e non sulla via di corsa
- ci sono dei problemi a chiudere il progetto nei costi stabiliti
- Da qui a 10 anni il sistema di guida automatica farà passi da gigante

a mio avviso NON ci penserei due volte per toglierlo dalle "cose da fare" e risparmiare quei soldi

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Estratto dal bilancio 2015 di AM Rimini

...."Per quanto riguarda il sistema di guida assistita, il capitolato di gara richiedeva che la fornitura del materiale rotabile fosse equipaggiata con un sistema di assistenza alla guida con vincolo immateriale di tipo magnetico o di tipo ottico utilizzabile sull’intero percorso.

Tale requisito prestazionale risultava essere una scelta della Stazione Appaltante commisurata allo stato di sviluppo dei sistemi di tipo intermedio (gomma/ferro) all’epoca della redazione del progetto definitivo, ma non costituiva vincolo di finanziamento delle opere ricomprese nel Programma della Legge 443/2001 (cosiddetta “Legge Obiettivo”) qual è quella in esame.

Allo stato attuale il sistema di assistenza alla guida di tipo magnetico, di cui la mandataria fallita A.P.T.S. (aggiudicataria della procedura di gara esperita da Agenzia Mobilità) risultava essere titolare esclusiva del brevetto, risulta non più disponibile.

La proposta pervenuta dalle Mandanti prevede oggi l’utilizzo del sistema di guida vincolata di tipo ottico (tecnologia alternativa prevista nel capitolato prestazionale di gara).

Tale sistema di assistenza alla guida (attualmente unico sul mercato) è sviluppato e prodotto dalla Ditta Siemens Matra ed ha però ottenuto all’estero autorizzazioni solo in accosto alle fermate e sempre con tali caratteristiche è attualmente in fase di verifica nell’omologo impianto di Bologna.

Allo stato pare dunque opportuno procedere alla sola predisposizione all’installazione del sistema di guida assistita ottica a bordo del rotabile, differendo la fornitura e installazione di quest’ultima solo all’esito positivo delle verifiche in corso.

La sostituzione del tipo di veicolo ha invece un impatto limitato per ciò che riguarda il funzionamento e le componenti di trasmissione bordo-terra.
L’eventuale assenza del sistema di guida vincolata non incide sul sistema di segnalamento e più in generale sui sistemi di ausilio all’esercizio in quanto trattasi di sistemi indipendenti e non interagenti.

POST N.325 - UN NUOVO PARCO ALL’EX FORNACE. LE RISORSE DA COMPENSAZIONE TRC E COMUNE

Da Newsrimini, nel link sotto indicato è contenuto anche un video intervista del sindaco di Riccione.

A ottobre a Riccione dovrebbe partire la prima tranche dei lavori strutturali della realizzazione del parco degli Olivetani nella zona ex Fornace di via Einaudi. A marzo 2017 si procederà alla seconda tranche con la piantumazione di 360 piante e 1.600 arbusti. Il costo dell’intervento è di circa 450mila euro: 300mila arriveranno dalla compensazione fissata con Agenzia Mobilità per l’abbattimento degli alberi lungo il tracciato del TRC, il resto lo metterà il Comune. L’area interessata è quella oggi in buona parte in disuso tra via Einaudi, il Rio Melo e il vecchio cimitero.
un rendering (Newsrimini.it)
Prevista anche la realizzazione di un pontile in legno per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni come canoe e di un parco giochi da 800 metri quadri circa con piazzole suddivise per età e attrazioni. Per la sistemazione e la piantumazione dell’area a parco si prevede di completare l’intervento entro la prossima primavera, poi si procederà al completamento delle altre opere. Non è prevista nessuna nuova edificazione o lavori di impermeabilizzazione: i valori storici, naturali e morfologici del territorio vanno preservati per legge. Gli interventi manutentivi non altereranno le caratteristiche morfologiche dell’alveo. Ci saranno movimentazioni localizzate per omogeneizzare lo stato del terreno dove sorgerà il nuovo parco e lavori di carattere idraulico necessari a garantire il corretto flusso delle acque meteoriche.
Per mitigare l’impatto di via Einaudi sarà realizzato uno schermo verde di arbusti autoctoni con fioriture dai colori diversi affacciate direttamente sulla strada. Tutto, assicura l’Amministrazione, sarà fatto nel rispetto dei giusti tempi delle piantumazioni.

POST N.324 - Avanzamento ponte su via Emilia - Riccione



POST N.323 - Contratto mutuo a carico AM Rimini

Nel piano di copertura era previsto, sull'ammontare complessivo, oltre alle fonti finanziarie provenienti da Stato, Regioni e comuni di Rimini e Riccione, l'apporto da parte di AM Rimini pari a 7 milioni di euro.

Nel bilancio 2015 si descrive come AM Rimini abbia contratto con MPS un mutuo di 7,1 milioni di euro della durata di 15 anni.



POST N.322 - Avanzamento progettazione studio fermata TRC stazione di Rimini

Il Comune di Rimini, facendo il punto dei cantieri ultima parte del 2016 (link notizia
http://www.comune.rimini.it/archivio-notizie/lavori-pubblici-il-punto-sui-cantieri-lultima-parte-del-2016, indica che la fermata del TRC nella stazione di Rimini è in fase di avanzata progettazione.


Facendo riferimento a precedente post (vedi sotto) il tutto dovrebbe chiudersi entro il 2016.
http://trasportorapidocostiero.blogspot.it/2016/08/post-n316.html

domenica 18 settembre 2016

POST N.321 - Ritorno sul discorso delle biciclette

Questa è la terza volta che ci ritorno perchè vedo che ci sono alcune note nel bilancio 2015 di AM Rimini.

..."Nell’ambito del miglioramento delle caratteristiche di accessibilità e fruibilità del mezzo, il fornitore ha dato disponibilità allo sviluppo di soluzioni tecniche che possano permettere l’accesso a bordo di utenti con bicicletta al seguito. 

Sono stati pertanto previsti sul veicolo spazi liberi da utilizzare per le carrozzine e potranno essere studiati, in accordo con il Gestore e con l’approvazione degli uffici competenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale, idonei dispositivi per il contenimento delle biciclette, Il trasporto delle biciclette a bordo di mezzi su gomma è una applicazione innovativa che si ritiene opportuno cogliere per l’uso del TRC.

In coerenza con tale obiettivo sono state anche adeguate alcune fermate garantendo l’accessibilità ciclabile alle banchine, ma qualche problema permane su alcune fermate nel territorio riccionese (ove l’accessibilità è consentita solo tramite ascensori) per il cui adeguamento sarebbe necessaria la modifica delle pertinenze stradali su modeste porzioni di aree pubbliche marginali; richiesta, questa, già avanzata da parte di Agenzia Mobilità ma respinta dal comune di Riccione"...



Sono contrario al momento (tiratemi le pietre) al discorso delle biciclette per come al momento ho percepito la gestione di questo servizio ed in particolare:

1.Mi terrorizzano gli utenti (ma forse da qualche parte si deve cominciare)

2.Se questo è un BRT (bus rapid transit) occorre privilegiare il tempo e la qualità del servizio); tempo e qualità che si ridurranno perchè la capacità del mezzo si ridurrà soprattutto nelle ore di punta, ma anche perchè aumenta il tempo di sosta tra una fermata e l'altra per caricare e scaricare la bicicletta 

3.Presuppongo che il luogo ideale per il carico e scarico delle biciclette sia quello posteriore in fondo al veicolo; ma se predispongo ad esempio 4 postazioni e all'arrivo della fermata successiva sono tutti occupati, cosa fanno quelli che vorrebbero anch'essi mettere la bicicletta sul mezzo? (certo ci possono essere display che mi possono segnalare la possibilità/non possibilità di accogliere la bicicletta sul mezzo ma in quel caso devo avere un servizio di sharing delle biciclette).

4.Per trasportare le biciclette occorre sicuramente migliorare l'accesso, soprattutto per le fermate in quota; se non ci sono le rampe e il Comune di Riccione non dà l'autorizzazione all'occupazione di pertinenze per la realizzazione di rampe, mi porto la bicicletta in spalla sulla scala?

A mio avviso potrebbe funzionare il carico e scarico delle biciclette solo sui capolinea, le biciclette devono stare fuori e le monta/smonta l'autista. Nelle varie fermate come ho sempre pensato ci deve essere il bike sharing, magari anche con un sistema del tipo metto la mia bicicletta ritiro un coupon materiale - immateriale che mi permette di prendere un'altra bicicletta in un'altra fermata (chiaramente quelle pubbliche..).

POST N.320 - Lunghezza Exqui.city

Gli Exqui.city hanno una dimensione che eccede quella prevista dal Codice della Strada.

Facendo riferimento ad un post precedente che riportava per i mezzi circolanti a Parma una deroga di due anni (vedi link sotto indicato)

http://trasportorapidocostiero.blogspot.it/2014/08/post-n165-omologazione-phileas.html

leggendo il bilancio di AM Rimini si riporta che tale deroga è diventata a tempo indeterminato